Ischia vacanza guida


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La Mortella Forio Ischia
“La Mortella” è lo splendido giardino
situato a Forio di Ischia nella zona di San
Francesco, creato da lady Susana Walton, la
moglie argentina del compositore inglese Sir
William Walton.
Per varietà e ricchezza delle collezioni La
Mortella è stato dichiarato come il
giardino più bello d'Italia nel 2004.
Nel giardino si trovano collezioni di piante
originarie da diversi paesi, come felci
arboree dal continente Australe, Protee e
Aloe dal Sudafrica, Yucche e Agavi dal
Messico, e poi Magnolie, Bauhinie, Palme,
Cicadacee.
In dialetto Napoletano “Mortella” è il nome
del “mirto divino” o Myrtus communis. Questa
pianta spunta con grande abbondanza tra le
rocce di Ischia ed è per questo che lady
Walton decise di dare il nome La Mortella al
giardino.
Il giardino è aperto al pubblico 4 giorni la
settimana. Nel corso dell’anno si svolgono
tre stagioni concertistiche:
in Primavera e in Autunno i recital di
Musica da camera, ogni Sabato e Domenica
nella Sala Recite;
in Estate il Festival per le orchestre
giovanili, con concerti di Musica Sinfonica,
i Giovedì sera nel Teatro Greco.
Orari: Il giardino è aperto martedì,
giovedì, sabato e domenica da Marzo a
Novembre dalle: 09.00 - 19.00
Info: Tel. 081 98 62 20
Ingresso giardino: € 12.00 ridotto €
10,00
Ingresso giardino e concerto: € 20,00
Sito Web:
www.lamortella.org
E-mail: info@lamortella.org
Linee bus: 1-2-CS-CD
Ai visitatori viene data gratuitamente
all’ingresso una mappa del giardino con
l’elenco delle piante principali; un
libretto-guida è disponibile al costo di €
1,00. |
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Visita virtuale del giardino La Mortella
La Mortella è divisa in due parti: un
giardino più basso, nella Valle, ed un
giardino superiore sulla Collina terrazzato
con muri a secco; si estende per un’area di
circa 2 ettari ed ospita una vastissima
raccolta di piante esotiche e rare, che
viene arricchita di anno in anno;
Tutto il giardino è disegnato con con gusto
ed abilità, sfruttando al meglio il
suggestivo ambiente roccioso ed i panorami
sul mediterraneo, ed è arricchito da
fontane, piscine, corsi d’acqua che
permettono la coltivazione di una superba
collezione di piante acquatiche come papiro,
fior di loto e ninfee tropicali.
Le varie zone del giardino sono connesse con
viali, sentieri, muri a secco, rampe e
scalette, che permettono ai visitatori di
raggiungere la zona più alta dove si godono
splendide vedute sulla baia di Forio.
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Giardino parte bassa
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All’imbocco della Valle fra i primi alberi
troviamo il Ginkgo biloba, un lontano
parente delle conifere del quale fino al XVIII
secolo si conoscevano solo campioni fossili
(vecchi di 200 milioni di anni), e che fu
ritrovato in Cina appunto nel diciottesimo
secolo. La scoperta di quel "fossile vivente"
creò tanto scalpore che Johann Wolfgang von
Goethe, il grande poeta, scienziato e filosofo,
gli dedicò questi versi:
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Un albero di particolare bellezza e
interesse è la Chorisia Speciosa. Originaria
del Sud America è conosciuta anche come Palo
Borracho, in italiano potremmo dire albero
brillo o ubriaco.
Quando cresce quest'albero infatti prende la
forma tipica di una bottiglia da due litri
ma pende da un lato come se non riuscisse a
reggersi esattamente in piedi. Tipico stato
di chi è un pò brillo.
Nel caso specifico di quest'albero ha preso
solo in parte questa forma tipica, in quanto
visto che le magnolie gli toglievano luce e
sole è cresciuto molto velocemente. In altre
parole per sopravvivere non ha potuto
concedersi di essere brillo.
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Una delle più sorprendenti collezioni di
piante dei Giardini La mortella è costituita
dalle Felci arboree.
Questa collezione è iniziata quasi per caso,
quando William Walton durante un viaggio in
Australia inviò a Susana due tronchetti di
felce in una scatola da scarpe.
Quando Russell Page vide come queste felci
prosperavano nel clima di Ischia suggerì a
Susana di coltivarne quante più poteva.
Alla Mortella si trovano moltissimi generi e
varietà di felci; ricordiamo fra le altre la
Lophosoria quadripinnata, i Blechnum, le
Davallie, i Platycerium. La Valle è
tappezzata dalla Woodwardia radicans, una
felce terrestre tipica delle isole del
Mediterraneo, in grado di diffondersi da una
terrazza all'altra del giardino perché
quando le lunghe fronde arcuate toccano il
suolo emettono radici da cui nasce una nuova
plantula.
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In tutti gli stagni e corsi d’acqua del
giardino è possibile osservare numerose
piante acquatiche, come varie ninfee
tropicali e rustiche oppure i fior di
loto, Nelumbo nucifera, con le sue
varietà sia a fiore doppio che nane.
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Nel giardino ci sono tre serre
tropicali:
la ‘Victoria House’, dove viene
coltivata la Victoria amazonica, la Serra
delle Orchidee ed il Tempio del Sole.
Decisamente la Victoria amazonica è
la regina indiscussa del regno delle ninfee.
La Victoria cresce nei fiumi che formano il
bacino del del Rio delle Amazzoni e fu
scoperta da un botanico tedesco, Thaddaeus
Haenke, nel 1801.
Le sue enormi foglie rotonde possono
raggiungere in natura i due metri e mezzo di
diametro, mentre i fiori possono misurare
anche quaranta centimetri.
Robuste nervature piene d’aria alte fino a
15 cm. attraversano la pagina inferiore
delle foglie permettendone il
galleggiamento.
I fiori che si innalzano sull’acqua sono
profumatissimi e hanno una particolare
modalità di fioritura: il primo giorno sono
bianchi e sono di sesso femminile, il
secondo rossi e di sesso maschile. ‘LEI’
sboccia all’imbrunire e resta aperta fino
alla tarda mattinata del giorno seguente,
poi si chiude.
‘LUI’ si riapre nel tardo pomeriggio con i
petali e i sepali mutati in rosso porpora.
In una sola notte il fiore cambia sesso e
colore, per poi immergersi nelle acque.
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Prima di iniziare a visitare la parte alta è
consigliabile fermarsi nella sala Thè, dove si
potranno gustare ottimi thè con dolci freschissimi o
mangiare una tipica bruschetta.
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Giardino parte alta
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Cascata del coccodrillo
Passando davanti alla Sala concerti si arriva
salendo alla Fontana "la Cascata del Coccodrillo",
il cui corso d’acqua si snoda fra ulivi e agapanthus
in fioritura da giugno.
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Nello stagno dietro alla vasca del
coccodrillo cresce rigogliosa le Ninfea blu
tropicale del Nilo Nymphaea caerulea; sacra
ai faraoni, che credevano fosse la
rappresentazione del sole, è in rischio di
estinzione nei luoghi d’origine. In estate
le grandi foglie spinose della Euryale ferox
si allargano sul pelo dell’acqua. Questa
parente delle ninfee si è oramai
naturalizzata alla Mortella, e si riproduce
spontaneamente.
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Ninfeo
Nella parte ovest del giardino passando davanti
alla Roccia di William, dove sono custodite le
ceneri del compositore, si trova il Ninfeo.
Sir Walton commissionò Simon Veritiy di progettare
il Ninfeo per dedicarlo a sua moglie Lady Walton.
In una ricca vegetazione mediterranea e di Alaternus,
sempre verdi, si snoda una fontana con una dedica a
Susanna, Lady Walton.
Il lavoro di Lady Walton nel creare questo giardino
incantato è ben noto fra gli appassionati del mondo
dei giardini e delle piante, al punto che un ibrido
di orchidea nuovo ha ricevuto il suo nome: la
Miltassia Lady Susana Walton può essere ammirata
nella Serra delle Orchidee a Ischia.
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Teatro greco
Per ospitare concerti di musica
sinfonica all’aperto è stato creato un
teatro che sfrutta il pendio della collina
affacciandosi sulla baia di Forio. Grandi
muri in pietra e rocce naturali lo
circondano garantendo un’ottima acustica,
mentre timi aromatici tappezzano i sedili in
pietra diffondendo nell’aria il loro
profumo.
Il teatro greco, in uso nei mesi estivi, può
ospitare fino a 400 spettatori ed è
circondato da un bosco di lecci e da rose
cinesi: Rosa chinensis ‘Mutabilis’ e Rosa
chinensis Sanguinea.
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Sala Thai
Nell' angolo più remoto e nelle
vicinanze del punto più alto del Monte Zaro,
si trova il giardino orientale, con un
padiglione thailandese. Questo è un luogo di
meditazione e quiete, isolato dal mondo
circostante, sottolineato da una leggera
brezza.
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William Walton
è considerato uno dei più grandi
compositori inglesi del ventesimo secolo.
Determinante per lo sviluppo della sua
carriera fu la protezione di una ricca
famiglia inglese. Egli venne così
catapultato nel mondo elegante e sofisticato
dell’alta società di Londra. Il suo lavoro
più conosciuto di questo periodo è Façade
(1922), un componimento musicale brillante,
compose la Prima Sinfonia nel 1936.
Durante la guerra scrisse molta musica per
film, inclusa la splendida colonna sonora
per Enrico V con Laurence Olivier.
Nel 1947, mentre era in visita in Argentina
incontrò e sposò dopo pochi giorni Susana
Gil, di ben 22 anni più giovane di lui. La
coppia decise di vivere in Italia, che
William aveva visitato nel 1919 e dove nel
1936 aveva scritto il Concerto per violino
per il musicista Jascha Heifetz. Desiderando
godere della luce e la pace della Baia di
Napoli, i Walton scelsero l'Isola di Ischia
dove vissero per i successivi 35 anni nella
proprietà da essi creata e sviluppata, La
Mortella, e dove le ceneri di William sono
oggi custodite.
I suoi lavori più noti sono i tre concerti
per viola, violino e violoncello, la
monumentale corale Belshazzar’s Feast, le
due sinfonie, l’opera lirica Troilus and
Cressida, un'opera comica, L'Orso, le
colonne sonore per i tre film Shakespeariani
interpretati da Laurence Olivier: Enrico V,
Amleto e Riccardo III. Ha scritto due marce
per l’incoronazione: Crown Imperial per il
Re Giorgio VI e Orb and Sceptre per la
regina Elizabetta, oltre a un Te Deum.
La regina Elisabetta lo nominò
Cavaliere (Sir) nel 1951 e nel 1967 gli
conferì la più alta onorificenza inglese,
l’Ordine al Merito.
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Susanna Walton
Susana Valeria Rosa Maria Gil Passo nacque in
Argentina e ricevette il tipo di educazione ritenuto
appropriato per una ragazza della sua classe
sociale. All’età di 22 anni, lavorava per il
Consolato Britannico di Buenos Aires quando conobbe
William Walton, il compositore quarantaseienne,
genio della musica britannica, recatosi a Buenos
Aires per una conferenza internazionale della
Performing Right Society.
Susana aveva organizzato la conferenza stampa per il
compositore ed egli notò, nella folla di
giornalisti, questa giovane, attraente e vivace
brunetta dai grandi occhi verdi e decise
improvvisamente che era la donna che voleva sposare.
La sera stessa, Walton sorprese Susana chiedendole
di sposarlo; si fidanzarono nel giro di due
settimane, causando preoccupazioni nella famiglia di
lei e tra i colleghi di lui che non credevano a
questo amore a prima vista. Incuranti dei commenti
altrui, si sposarono due mesi dopo e partirono per
l’Europa.
Susana dimostrò di essere la compagna ideale con la
quale Walton poté mettere in pratica il suo progetto
di lasciare l’Inghilterra e venire a vivere e
lavorare in Italia.
Nell’ottobre 1949 la coppia si stabilì ad Forio di
Ischia, e dopo i primi anni passati in case
d’affitto, decise di acquistare un terreno (una gola
di origine vulcanica) e costruire qui la propria
casa. Per disegnare quel grande spazio selvaggio e
irto di rocce venne chiamato il famoso architetto
dei giardini Russell Page, grande ammiratore della
musica di Walton;
La realizzazione del suo progetto, la supervisione
di tutti i lavori, la scelta delle piante, la
creazione insomma di quel giardino meraviglioso che
è oggi La Mortella, si deve interamente a Lady
Walton che per più di 50 anni ha dedicato la sua
leggendaria energia, il suo infaticabile entusiasmo
e la sua passione e competenza botanica al proprio
giardino.
Oggi La Mortella è aperta al pubblico: Susana ha
trasformato la proprietà in un monumento perenne al
genio e alla personalità di suo marito, creando la
Fondazione William Walton, che ha i due obiettivi di
promuovere la cultura della musica e curare il
giardino.
La Fondazione organizza visite e concerti per il
pubblico, corsi di musica per giovani studenti di
talento, corsi di perfezionamento e settimane della
musica. Lady Walton il 21 Marzo 2010 si è spenta ad Ischia, all'età di 83 anni,
fino ad allora ha continuato a seguire la proprietà
e a svilupparla con nuove sfide, la più recente
delle quali è stata la realizzazione di un teatro
greco, una cavea aperta sul mare e piantumata con
vari timi striscianti, il cui palcoscenico può
accogliere un’intera orchestra sinfonica.
Lady Walton è stata insignita di diverse
onorificenze, fra cui ricordiamo la laurea ad
honorem in musica dall’Università di Nottingham, l’
MBE (Member of British Empire) e il titolo di Grande
Ufficiale della Repubblica Italiana.
Ha scritto due libri: Behind the Façade, una
biografia di William Walton, e La Mortella - An
Italian garden paradise, la storia del giardino.
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*Superficie: circa 2 ettari.
*Le biglietterie chiudono mezz’ora prima dell’orario
di chiusura.
*La durata della visita è libera (si consigliano
minimo 2 ore).
*Parcheggio gratuito disponibile presso l’ingresso
superiore in Via Zaro.
*Il giardino è accessibile ai disabili; servizi
igienici per disabili ubicati sia nel
giardino inferiore che in quello superiore.
*Visite guidate per gruppi in italiano e inglese, da
concordare preventivamente.
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